Sanremo 2026il giorno dopo. La sala stampa per l’ultima conferenza è ancora gremita. Siamo tutti qui per i vincitori, Sal Da Vinci, Sayf e Ditonellapiagae per il congedo di Carlo Contiche ieri sera, per la prima volta nella Storia della tv, ha passato il testimone del Festival in diretta a Stefano De Martinoeleggendolo suo successore. Ma il conduttore corre veloce anche qui, ha fretta di tornare nella sua Firenze. Perciò, dopo la condivisione della felicità per i risultati: «Vado via, metaforicamente, con una medaglia d’oro e una di bronzo», rivela di aver «chiesto fortemente di poter fare questo passaggio di consegne in video», avvenuto dopo la sua decisione, comunicata due mesi fa alla Rai, di lasciare la direzione artistica. «Per me era molto importante, un segno di forte coesione aziendale e di rispetto», continua Conti. «Mi piaceva l’idea di trovarmi nel mezzo: tra un festival legato al passato, come quello di Pippo Baudo, e il passaggio di un testimone verso il futuro con Stefano (De Martinondr). Ho chiesto quindi la possibilità di essere proprio io, in onda, a fare questo passaggio per la prima volta».
Poi, i ringraziamenti di rito «per questi cinque anni (tre più due): a tutti voi giornalisti, ai cantanti in gara, alle case discografiche, major e indipendenti. La cosa importante è stata il rispetto, fondamentale tra noi, chi scrive ei telespettatori. Sapete che per me gli elementi fondamentali del lavoro e della vita dono il rispetto e l’onestà». Poi un grazie a Sanremo, «e il ringraziamento più importante, e quasi mi commuovo, a Bruno, che in questi giorni mi ha portato a pescare. Buona vita e viva la Rai!».
Nessuna domanda, nessuna risposta. Carlo Conti si alza e sparisce senza guardarsi indietro. Sembra un po’ una fuga o un addio difficilema ci sta.
