«Non riesco mai ad abituarmi: ricevere tutto questo amore mi riempie il cuore». Può Yaman, ridurre dal successo di Sandokanè ospite del Taormina Film Festival e intorno a lui accade quello che succede sempre: la folla, le grida, le scene di «follia» per un selfie. Ha trentacinque anni ed è l’attore turco più conosciuto in Italia: «Nel corso degli anni sono maturato e ho imparato a gestire meglio questa situazione. A viverla senza ansia, senza stress. Cinque o sei anni fa sentiva la presenza costante del pubblico come una pressione. Oggi la vivo in modo più professionale, più maturo. Ho imparato anche a proteggere la mia vita privata. All’epoca la gente conosceva il mio indirizzo e per due anni ho vissuto con la folla sotto casa. Ormai non è più così. Sono molto più sereno. Mi concedo nei festival, negli eventi, e riesco a vivere tutto questo sempre meglio».
Il modello McConaughey
Stufo del ruolo di sex symbol? Di fare commedie romantiche? «Non sono stufo di niente. Però avevo bisogno di staccare un po’». Il modello è dichiarato: Matthew McConaughey, anni di commedie romantiche prima della svolta, del libro e delle interviste in cui ha raccontato la pazienza necessaria per essere preso sul serio in altri generi. «Mi sono rivisto molto in quello che ha raccontato», dice, «Per anni ha fatto commedie romantiche, poi ha dovuto aspettare più di un anno, rifiutare tantissime offerte, anche molto remunerative, per poter proseguire la sua carriera in altre direzioni. Con pazienza e resilienza, alla fine ha ottenuto quello che voleva». Con una differenza: «Nel mio caso ho dovuto cambiare Paese, cambiare lingua. Sono stato fortunato perché Sandokan mi era arrivato quando vivevo ancora in Turchia». Da allora, una serie di scommesse. «Ultimamente ho girato un progetto d’azione in Spagna, un genere che non avevo mai affrontato. Adesso vorrei mettermi alla prova con la commedia. E magari, dopo, tornare anche alla commedia romantica. In questo momento voglio ampliare il mio raggio d’azione, diventando un attore il più completo possibile. Finché posso, finché ne ho l’opportunità, finché sarò fortunato».
