Da sapere: la fioritura non dipende da voi. Riuscire a far fiorire un cactus in casa è un’impresa difficile, ma non è del tutto impossibile. Sebbene non si trovi nel suo habitat naturale, alla lunga potrebbe sentirsi così a suo agio da decidere di regalarvi dei bei fiori.
L’errore più comune? Annegarli. In inverno i cactus vanno in riposo vegetativo. Se la casa non è eccessivamente riscaldata, potete smettere di innaffiarli anche per mesi. Un sorso d’acqua ogni 30-40 giorni è più che sufficiente. Da marzo a ottobre, innaffiate solo quando il terreno è completamente asciutto. Versate l’acqua finché non esce dai fori, poi svuotate il sottovaso.
I migliori cactus da scegliere per la casa
I cactus fanno parte della famiglia delle Cactaceae, composta da circa 3.000 specie diverse. Sono piante erbacee originarie soprattutto delle Americhe, provenienti da zone con caratteristiche climatiche ben precise, ma ormai sono molto diffuse anche nei nostri appartamenti. Eccone alcuni tra quelli più diffusi negli ambienti domestici.
Zebra di cactus (Haworthia): chiamato così per le sue lunghe foglie con motivi striati, è tra i più semplici da crescere.
Echinopsis: di forma tondeggiante e ricoperto di spine, questo tipo di cactus assomiglia a un riccio di cavalla. Se posizionato nel luogo adatto, può regalare meravigliosi e profumati fiori bianchi o rosa.
Mammillaria: originario del Messico, questo tipo di cactus è caratterizzato dalla presenza di tubercoli ricoperti da spine o da una sorta di lanugine bianca.
Cuscino della suocera (Echinocactus): dalla forma tondeggiante, che lo fa assomigliare a un puntaspillo, è completamente ricoperto di spine.
Cereo: dalla caratteristica forma cilindrica e allungata, è una varietà rustica che all’esterno arriva fino a 12 metri di altezza.

