Per molti proprietari di canna rappresentano la più spontanea delle dimostrazioni d’affetto. Eppure gli abbraccitanto naturali, dolci e confortanti per l’essere umano, non sempre sono vissuti con lo stesso entusiasmo dai cani. In alcuni casi, anzi, possono persino generare disagio nell’animale. A chiarirlo è l’esperta di comportamento canino Jo Hindsconsulente di Annisecondo cui molti cani accettano di essere stretti tra le braccia del proprietario per fiducia e abitudine, senza che questa equivalga necessariamente un reale gradimento. Comprendere il linguaggio corporeo del proprio canna diventa quindi essenziale.
Perché alcuni cani vivono male gli abbracci (e come capirlo)
«Quello dell’abbraccio è un linguaggio tipicamente umanoma non canino», spiega Hinds. «Il nodo centrale non è l’affetto in sé, del tutto benefico, ma la sensazione di costrizione. Quando un cane viene stretto tra le braccia del suo genitore umano, perde la possibilità di scegliere se restare o allontanarsiio, un elemento chiave del suo equilibrio emotivo. Alcuni soggetti di cane (particolarmente sicuri e rilassati) possono tollerare o perfino gradire l’abbraccioma per altri, soprattutto se anziani, iper sensibili, doloranti o con precedenti traumi o situazioni di stressl’esperienza dell’abbraccio può essere mal tollerata o addirittura essere vissuta con disagio», sottolinea l’esperta.
Le coccole che il tuo cane apprezza davvero
Dimostrare affetto al proprio cane non significa necessariamente riempirlo di abbracci. Secondo Jo Hinds, il segreto sta nel privilegiare le forme di contatto che l’animale sceglie e ricerca spontaneamente. «Molti possono sedersi accanto al proprietario, appoggiarsi delicatamente a lui o ricevere carezze e grattini sul petto, sulle spalle e sui fianchizona generalmente più gradite rispetto alla testa. Anche il gioco, le passeggiate, il training e le routine condivise rappresentano potenti strumenti per rafforzare il legame uomo-cane». L’esperta suggerisce anche la cosiddetta “regola dei tre secondi”: accarezzare la canna per pochi istanti e poi fermarsi per osservare la sua reazione. Se l’animale si avvicina nuovamente e cerca altro contattoprobabilmente sta apprezzando l’interazione; se invece si allontana o distoglie lo sguardoè meglio rispettare la sua scelta. «Perché il vero affetto», sottolinea Hinds, «nasce quando il cane si sente libero, rispettato e al sicuro».
E se ad abbracciare il cane è il tuo bambino? Regole per una convivenza felice
Particolare attenzione va riservata ai bambini piccoli, che tende naturalmente a esprimere affetto (al cane di casa e in generale) attraverso il contatto fisico. «Abbracciare, stringere o appoggiarsi al cane può sembrare innocuo e tenero, ma per l’animale può trasformarsi in una situazione di forte pressione emotiva. I bambini abbracciano il loro cane perché gli vogliono bene, ma questi animali hanno bisogno di spazio e possibilità di scelta», osserva Hinds. «Per questo è fondamentale educare fin da piccoli i bambini a riconoscere e rispettare i confini del caneprivilegiando carezze leggere e lasciando sempre che sia il cane a scegliere il contatto. Se si avvicina nuovamente, probabilmente sta gradendo le coccole; se si distanzia, è importante rispettare il suo limite. Anche questo è un gesto d’amore».
