E forse è proprio questo il punto. In un’epoca in cui tutto viene condiviso, commentato e mostrato in tempo reale, Athina Onassis continua a scegliere la sottrazione. Nessuna sovraesposizione, pochissime uscite pubbliche, zero desiderio di alimentare il personaggio. Negli anni ha preferito dedicarsi alla sua vita privata e alla passione per l’equitazione agonistica, mantenendo una distanza netta dal rumore mediatico, cosa, direi, ben più unica che rara di questi tempi.
Certo, il cognome continua ad esercitare il suo peso. Nipote di Aristotele Onassis e figlia di Cristina OnassisAthina porta con sé una delle eredità familiari più celebri del Novecento. Ma se il nome incuriosisce ancora, è il modo in cui lo ha gestito a renderla davvero interessante: senza trasformarlo in spettacolo, senza viverlo come un ruolo da interpretare costantemente su un palcoscenico sociale ipercommentato 24 ore su 24.
E a Barcellona ce ne ha dato prova, non era lì per farsi fotografare in prima fila, piuttosto per godersi lo spettacolo del suo amico e vedere effettivamente i vestiti. Che grandissima dichiarazione di stile.
