È questo il punto di partenza della narrazione stilistica della collezione Autunno-inverno 2026/27 della maison. Dal grande portale del Castello ricreato in pedana escono i look, uno dopo l’altro, quasi come fossero le pagine di una storia, anzi, di una fiaba che si mescola alla realtà tutta da raccontare. Famiglia, arte, storia e tempo sono gli ingredienti salienti di questo racconto, che vede abiti declinati nei colori caldi come castagna, nocciola, ambra, cannella, verdone, il muschio, bacche rossemosto, vino fino al rosso vivido essere il riflesso dei giorni d’autunno, per colorare poi nella luce del bianco e dell’inverno, e nei tenui tono pastello che azzardano una promessa di inizio primavera.
Stefano MassèStefano Massè
Il cashmere si conferma filo rosso di questa favola. La vocazione di Biagiotti alla maglieria si riflette nella ricerca e nelle lavorazioni innovative di punti, nelle composizioni di trecce, nelle rimagliature, nella capacità di realizzare sinfonie inedite con pesi e volumi. Filati iperleggeri per piccoli pezzi sagomati si alternano ad ampiezze scenografiche, mentre la femminilità si veste di linee fluide, tessuti scivolano sul corpo, e guizzi sensuali come lo spacco della farò il pareo.

