«Carlo Conti è il generale, io sono a supporto. Lo sosterrò sempre, un passo indietro». Achille Lauro arriva così, con questo spirito, alla conferenza stampa che anticipa la seconda serata di Sanremo 2026. Sarà sul palco da co-conduttore, al fianco di Pilar Fogliati, Laura Pausini e Lillo Petrolo. Nessun colpo di scena, assicura: «Di certo non farò sgambetti a Carlo Conti durante queste serate».
All’Ariston, però, si sente ci casa. Il Festival, per lui, resta un luogo centrale, non solo artisticamente: «Sanremo è una grandissima opportunità, un enorme palcoscenico», sottolinea. Ma soprattutto, insisto su ciò che per lui ha sempre fatto la differenza: «Qui bisogna essere in qualche modo coraggiosi. Io ho sempre portato tutto me stesso e quello che avevo in testa senza compromessi». Poi sorride, ricorrando uno dei momenti più commentati delle sue passate partecipazioni: «Se consideriamo alla tutina…», ride. «Devo dire che mi hanno sempre lasciato grande libertà».
Lauro parla anche al progetto che ha appena lanciato, Fondazione Madre: «Credo che ognuno di noi, in proporzione a quello che ha, deve ricordarsi che c’è tanta gente in difficoltà. La Fondazione che ho messo in piedi si occuperà di giovani in difficoltà. Conosco benissimo quelle problematiche e conosco gli ambienti difficili, sono cresciuto a Roma». Un’iniziativa che sente come naturale prosecuzione del suo percorso: «Sono contento di quello che ho costruito in questi anni, anche grazie a Sanremo. Mi hanno permesso di portare su questo palco un’identità mia, e questo credo sia la chiave del successo».
Il messaggio che vuole lasciare ai più giovani è diretto, senza costruzioni. «Auguro ai ragazzi di sentirsi liberi, di portare sul palco loro stessi». Sul piano personale, la risposta è asciutta: «Sono felicemente single». Lauro anticipa cosa succederà sul palco stasera: «Ci saranno due momenti musicali: canterò 16 marzo con Laura Pausini e Giovani incoscienti, un omaggio alle vittime di Crans Montana».
Per lui, il riconoscimento del pubblico resta la misura più autentica di tutto: «La musica è intima e profonda, e avere così tante persone che la condivisione è qualcosa di più viscerale. Il riconoscimento del pubblico è sempre meraviglioso». E ancora: «Il fallimento è parte del percorso di successo, se sai affrontarlo con grande entusiasmo non avrai mai problemi».
