Anche il colore nero riveste un ruolo centrale nella collezione: il tubino midi viene sfoggiato con gioielli in stile maharaja; gli orli di gonne, maniche e colletti vedono invece trionfare applicazioni piumate in tutto il loro splendoreportate alla massima espressione nei cappotti col peplum all’altezza delle ginocchia.
La prima collezione Chanel Haute Couture firmata da Matthieu Blazy non esalta solo il prezioso savoir-faire che anima gli atelier della Maison, ma diventa testimonianza di una consapevolezza ben radicata nel direttore creativo: la vera bellezza è fragile, transitoria, passeggera. Proprio come il sogno onirico raccontato dall’Haiku anonimo scelto da Blazy per racchiudere – in soli tre versi – il nucleo della collezione: «Uccello sul fungo/la bellezza mi colpisce/e già se ne va». La caducità della vita, in cui ogni attimo è il vero lusso.


