Milano come matrice progettuale
La scelta di Milano non è solo simbolica. È una dichiarazione di metodo: città di architetti, stilistidesigner, artigiani e progettisti, rappresenta da sempre l’idea di un’estetica che nasce dalla funzione e si raffina nell’accuratezza dei dettagli. La Casa del Caffè rendere omaggio a questa identità attraverso collaborazioni che parlano di manualità, cultura materiale ed espressione personale. Quello di Starbucks è un progetto che non si limita a inserirsi nel tessuto urbano, lo reinterpreta, lo celebra, lo ridefinisce. E vale ancora di più durante le Settimana della modain cui il fermento creativo meneghino raggiunge il climax. «Quando vengo a Milano durante la Settimana della Moda o per il Salone del Mobile ne percepisco distintamente l’energia, la costante ricerca del bello, l’eleganza delle persone, anche mentre bevono un caffé al volo. Questo progetto non poteva che iniziare da qui».
IL Progetto Grembiuleil grembiule è il nuovo oggetto manifesto
Il progetto prosegue a febbraio con Il progetto del grembiulesecondo capitolo curato da Andelman, che porta il design ancora più vicino al gesto quotidiano. L’iconico grembiule Starbucks, indossato da tutti i dipendenti, viene reinterpretato da una selezione di creativi milanesi, tra cui Carolina Castiglionii, fondatrice e direttrice creativa del brand di lusso Plan C, Francesca Ragazzi, Responsabile dei contenuti editoriali di Voga Italia, la stilista Sara Battagliae Galib Gassanofffondatore del marchio Institution. Vieni Miu Miu insegnaanche qui il grembiule diventa un messaggio: ogni modello diventa un pezzo unico, una tela progettuale che unisce estetica, identità e responsabilità sociale. Con in più, una buona causa alle spalle, poiché il ricavato sarà devoluto a diversi enti benefici scelti direttamente dai partecipanti. Un modo per ribadire che il design, quando è autentico, assicura anche a presa di posizione culturale.
Una caffè che diventa spazio da vivere
«Noi di Starbucks da sempre progettiamo i nostri spazi come centri di creatività, di connessione, di esperienza. Molti clienti vengono da noi per creare, lavorare e sviluppare i propri progetti. Diventiamo parte integrante della loro giornata e ne andiamo molto orgogliosi. Per questo siamo sempre alla ricerca di qualcosa di entusiasmante e inedito da proporre per invocare ad entrare e, soprattutto, a rimanere», ci ha raccontato Esther Van OnselenVice Presidente Brand & Customer Experience EMEA. «IL Casa del caffè non è solo una questione di cibo, bevande o merchandising, anche se le nostre tazze fanno sempre impazzire i collezionisti. È un progetto sul tempo, sull’attenzione, sul dare valore a ogni momento. È design applicato alla socialità, alla vita di tutti i giorni».

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