Giammetti non è stato solo il compagno di vita di Valentino per dodici anni, ma anche l’architetto della sua fortuna. Mentre Valentino disegnava il sogno, Giancarlo costruiva l’impero occupandosi di tutti gli aspetti strategici ed economici della Valentino Fashion Group: «Valentino non voleva prendersi nessun impegno, occuparsi di niente, sentire un no come risposta. Voleva lavorare in pace, e io mi occupavo di quello», aveva spiegato Giammetti tempo fa. «Giancarlo e io ci capiamo completamente, ma il suo carattere è l’opposto del mio. Io sono sempre chiuso in uno studio. Ci sono solo tre cose che so fare: fare un vestito, decorare una casa e ricevere ospiti», aveva detto Valentino a Vanity Fair USA nella copertina del 2004 a loro dedicata. La prima rottura della membrana di riservatezza che entrambi hanno sempre privilegiato. Quando la relazione sentimentale terminò, il legame si trasformò in una fratellanza indissolubile che ha persino anticipato i temi della famiglia queer grazie al mix continuo di compagni, ex compagni, collaboratori e figli acquisiti: «Fraterno, antico, di sopravvivenza. Che incredibile amore abbiamo vissuto e che affetto profondissimo continuiamo a vivere», raccontava Giammetti.
Della storia tra Valentino e Giancarlo si è saputo solo quando entrambi hanno scelto di rivelarla. Ancora più riservata la successiva relazione di Valentino con l’ex modello Vernon Bruce Hoeksema, fondatore dell’omonimo marchio di accessori di lusso: zero dichiarazioni, rarissime le foto che li ritraggono insieme. Nel capitolo sentimenti dell’imperatore della moda un ruolo a parte lo hanno avuto le donne: «Alle mie indossatrici più belle spesso dicevo: farei un figlio con te, anche con te, e con te!», ricordava sorridendo Valentino in una intervista a Repubblica nel 2007. Ma una volta di una di loro, da ragazzo, si innamorò davvero: Marilù Tolododici anni meno di lui, che gli aveva fatto da modella per una collezione. «Era veramente bellissima, bruna, con questi occhi incredibili. Lei aveva solo 17 anni, e io 27. Le regalai un anello, ma lei me lo restituì subito. Ci rimasi molto male», aveva ammesso lo stilista qualche anno fa in una rara confessione sulla sua vita privata. In un’altra occasione, nel 2007, Valentino aveva rivelato un altro episodio intimo e inedito della sua vita: circa 45 anni fa aveva pensato di adottare un bambino berbero, ma la madre Teresa gli aveva fatto una tremenda scenata. «L’ho incontrato durante un giro del Marocco a Cadillac. Tra la gente che circondava quell’assurdo macchinone c’era un bellissimo bimbetto biondo con gli occhi verdi. Mi sono detto quasi quasi lo adotto, ma mia madre si opponeva con tutte le sue forze. Aveva ragione: sono apprensivo con i miei cani, figuriamoci con un figlio».
Valentino non si è mai sposato e non ha mai avuto figli, ma fino all’ultimo è stato circondato dall’affetto della sua «famiglia allargata», di cui fanno parte anche Sean e Anthony Souzafigli del brasiliano Carlos Souza, per più di trent’anni storico amico e brand Ambassador della Maison Valentino, e della sua ex moglie Charlene Shorto de Ganay.
