Dopo sei anni di assenza dal suo ultimo lungometraggio I morti non muoionoJim Jarmuschè è tornato con Padre Madre Sorella Fratelloaggiudicandosi a mani basse il Leone d’Oro al Festival del Cinema di Venezia. Una commedia malinconica divisa in tre capitoli distinti, prodotta e vestita nientemeno che da Saint Laurent. Se le tensioni famigliari irrisolte fanno da filo conduttore tra gli scenari, il colore rosso dei capi fa da collante visivo. Come la canotta di Skye (Indya Moore), abbinata ad un paio di shorts, collant, stivaletti sciupati, borsa animalier, maxi occhiali da sole e maxi giaccone di pelle. Insomma, tutti oggi vogliono somigliare a una rockstar anni ’80: in pochi ci riescono.
Michelle di Bugonia
Nell’ultima, inquietante, fatica del regista greco Yorgos Lanthimos, Emma Pietra è Michelle Fuller, potente amministratrice delegata di una multinazionale farmaceutica. Abbracciando l’archetipo della donna aziendale di successo, il suo outfit dichiarazione si compone di un tailleur affilato di Alexander McQueen con gonna midi e camicia bianca serrata, completato da una borsa strutturata Saint Laurent, un paio di lucide décolleté Louboutin e l’iconico Tank di Cartier al polso. Il risultato? Tanto affascinante quanto minaccioso. In una parola: impeccabile.
Alma di Dopo la caccia
Julia Roberts ha sempre avuto un debole per i completi maschili fuori misuranello specifico, dal tappeto rosso ai Golden Globe 1990. In Dopo la caccia interpreta Alma Imhoff, una professoressa di filosofia a Yale che vede la sua vita sconvolta quando una delle sue protette (Ayo Edebiri) accusa un suo collega (Andrew Garfield) di violenza sessuale. Costruito sul senso di equilibrio, il suo guardaroba si srotola in abiti sofisticati, blazer abbinati a t-shirt e jeans, maglieria in stile Ivy League, mocassini in cuoio. Il tutto firmato da marchi come La fila, Celina e Lemaire. Se oggi esiste una regina del sartoria Roberts mantiene la sua corona, solo nei panni di Alma.


