Fra, super bravi, Carlo Contiche conquistò il massimo dei voti, 60/60, mentre Leone Gassmann chiude il suo percorso scolastico con 96/100. Buoni risultati anche per alcune star dei social: Gabriele Vagnato ottenuto 93/100 e Ludovica Pagani 80/100. Blasco Pulierivolto di Casa a prima vista, e Gabriele Corsi del Trio Medusasi sono entrambi diplomatici con 58/60. Anna Pettinelli si fermò invece a 54/60: una insufficienza in matematica le impedì di raggiungere un risultato ancora più alto.
Alcuni personaggi famosi hanno invece dovuto rinviare l’appuntamento con l’esame. La pilota e commentatrice di Formula 1 Vittoria Piria fece spostare l’orale per partecipare a una gara a Valencia. Gianluigi Donnarummainvece, nell’anno previsto per la Maturità preferì partire per Ibiza e conseguì il diploma soltanto l’anno successivo, ottenendo 70/100.
Jannik Sinner ha lasciato la scuola pubblica al quarto anno per dedicarsi completamente alla carriera sportiva. Più avanti ha comunque concluso gli studi diplomandosi da privatista in Ragioneria a Bolzano.
C’è infine chi il diploma non lo ha ancora conquistato. Tra questi Ema Stokholmache ha raccontato di essere stata frenata da un contesto familiare molto difficile, ei cantanti Fedez e Bianco. Quest’ultimo sta cercando di recuperare proprio in questo periodo il percorso scolastico interrotto. Poi c’è Pupo, che torna sui banchi di scuola per sostenere la maturità in Scienze Umane.
Tra i politici, i voti alti abbondano. Giorgia Melonipresidente del Consiglio, concluse la Maturità linguistica con 60/60, lo stesso risultato ottenuto dall’attuale ministro del Lavoro Marina Calderone e dal leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte. Quest’ultimo, parlando dei suoi anni da studente, si è definito semplicemente «uno studente che studiava».
Anche Elly Schleinsegretaria del Partito Democratico, rientra tra gli studenti eccellenti. Ha ottenuto il massimo dei voti nel sistema scolastico svizzero (6 su 6) e ha ricevuto il premio Maraini per i risultati conseguiti. Eppure il suo ricordo degli anni di scuola è molto diverso da quello che ci si potrebbe aspettare: «Ero una pessima studentessa, una di quelle che andava bene ma che si riducevano a studiare nelle ultime 48 ore», ha raccontato a Skuola.net. «Il paradosso è che, andando bene, passavo anche per secchiona».
