Siri AI è il Siri che desidera. Risponde a domande complesse, capisce il contesto della conversazione, accede ai messaggi e alle email per trovare informazioni personali, sa cosa c’è sullo schermo del telefono e può agire attraverso le app.
Mela ha presentato ufficialmente Siri AI all’apertura del consueto incontro dedicato agli sviluppatori a Cupertino, definendola una versione completamente nuova dell’assistente, alimentata da Apple Intelligence, più capace e più naturale nelle conversazioni. È, senza mezzi termini, la svolta che gli utenti Apple aspettavano da un tempo. Il problema? Quella svolta era attesa almeno dal 2022.
Un ritardo che pesa
Diciamolo chiaramente: mentre Apple affinava il progetto degli iPhone e costruiva i suoi chip M, il resto del mondo andava avanti a una velocità diversa sul fronte dell’intelligenza artificiale. ChatGPT è arrivato nel novembre 2022. Claude di Anthropic e Gemini di Google si sono affermate come alternative solide e sofisticate nel corso del 2023 e del 2024.
Nel frattempo, Siri di Apple continuava a non capire frasi articolate, a perdere il filo della conversazione dopo una domanda ea rispondere a volte con imbarazzante genericità a richiesta minimamente complessa. Ma non occorre sparare a zero perché Apple non ha ignorato il problema: ha riconosciuto il ritardo e ha scelto di non correre ai ripari in solitaria.
L’accordo siglato a gennaio con Google per integrare le tecnologie AI del colosso di Mountain View nel proprio ecosistema è la riprova che se il problema era evidente, la soluzione era altrettanto possibile. Un’alleanza pragmatica, quasi paradossale per un’azienda da sempre gelosa della propria autonomia tecnologica, ma necessaria per recuperare il terreno perduto.
Cosa fa Siri AI, concretamente
La nuova Siri si basa su Apple Intelligence per sfruttare la comprensione del contesto personale e aiutare l’utente a trovare ciò di cui ha bisogno nell’immediato, attingendo a messaggi, email, foto e molto altro. Ad esempio, se puoi chiedere a Siri per trovare il suggerimento di un ristorante ricevuto da un amico in un messaggio, il numero di conferma di un albergo in una vecchia email oppure nella foto di un viaggio recente con amici e familiare.
