Sul Lago Maggiore è in vendita Castello Pellegrini, il castello che Gianfranco Ferré non sono mai riuscito a completare. Quello che doveva diventare un raffinato relais al lago per gli ospiti della maison è rimasto sospeso nel tempo.
Ferré, l’uomo che per anni è stato definito «l’architetto della moda» per il suo rigore progettuale e la precisione quasi ingegneristica delle sue collezioni, aveva immaginato questo luogo come un relais al lago destinato ad accogliere una clientela internazionale. Una destinazione elegante e appartata, lontana da un lusso troppo esibito, in un angolo del Lago Maggiore che da oltre un secolo continua ad attrarre aristocratici, scrittori e viaggiatori.
Negli anni Duemila Ferrél’uomo che aveva portato la sua idea di eleganza italiana nel mondo, disegnato per Dior e costruito un linguaggio stilistico fatto di precisione, struttura e rigore, aveva individuato in questa dimora una sfida diversa dalla moda. Qui immaginava un progetto capace di unire architetturapaesaggio e ospitalitàtrasformando la proprietà in una residenza di alto profilo immersa nel verde del Lago Maggiore.
Poi, nel 2007, la sua scomparsa interruppe tutto.
Castello Pellegrini, com’è la proprietà
La proprietà domina una delle porzioni più spettacolari del Verbano e conserva un carattere quasi cinematografico. Dichiarata bene culturale dal Ministero della Cultura, si sviluppa attraverso tre edifici distinti: il castello principale, una dependance indipendente e un cottage autonomo. Sono oltre mille i metri quadrati complessivi, immersi in un parco terrazzato di circa dodicimila metri quadrati che scende fino al lago.
Il dettaglio che oggi appare quasi irreale? Una spiaggia privata.
Sul Lago Maggiore gli accessi diretti all’acqua sono sempre più rari; qui invece il rapporto con il paesaggio è continuo, quasi fisico. I terrazzamenti accompagnano lo sguardo verso il lago attraversando ruscelli, alberi monumentali e scorci che cambiano prospettiva ad ogni passaggio.
