Da quando Lena Dunham ha parlato del comportamento aggressivo di Adam Driver sul set della serie Ragazzenella biografia Mal di fama pubblicata lo scorso aprile, l’attore ha evitato di commentare le affermazioni, almeno fino a ora. Durante la conferenza stampa per il film Tigre di cartatenutasi domenica 17 maggio al Festival del Cinema di Cannes, Adam Driver ha risposto a una domanda sul tema rivoltagli da Il Guardiano.
L’attore ha risposto: «Non ho commenti da fare sulla vicenda, tengo tutto in serbo per il mio libro»mentre un brusio si diffondeva per la sala stampa, l’attore ha così svelato una porzione della sua visione sull’accaduto. Non è chiaro se Adam Driver sta lavorando veramente a una biografiain risposta a quella di Dunham, o se la sua sia stata solo una frecciatina alla regista, ma per il momento ciò che è chiaro è che Driver non intende affrontare direttamente le accuse, concentrandosi sulla promozione del suo film a Cannes.
Carta tigre è un dramma poliziesco ambientato negli Anni ’80diretto da James Gray con l’interpretazione, oltre a Driver, di Miles Teller e Scarlett Johansson. Candidato alla Palma d’Oro, Carta tigre segue le vicende di due fratelli coinvolti in un complotto con la mafia russa. Un ruolo molto diverso da quello interpretato dal 2012 al 2017 nella serie HBO, Ragazzein cui Driver veste i panni del compagno a tira e molla del personaggio di Lena Dunham. Di quell’epoca, la regista e attrice della serie ha svelato nella biografia i comportamenti aggressivi di Driver che le si sarebbe rivolto spesso urlandoarrivando persino a lanciare una sedia contro il muro, proprio accanto a lei.
Commentando l’accaduto in un’intervista a Il Guardiano, Lena Dunham racconta: «All’epoca non avevo le capacità per… non mi è mai passato per la testa di dire: ‘Sono il tuo capo, non puoi parlarmi in questo modo’», continua poi la showrunner «E, a quell’età, sui vent’anni, pensavo ancora che fosse quello che facevano i grandi geni maschi: ti facevano a pezzi. Il che è strano, perché sono stata cresciuta da un genio che non l’avrebbe mai fatto», ha concluso riferendosi a suo padre, il pittore Carroll Dunham. Lena ha ammesso di essere rimasta profondamente scossa dall’esperienza con Adam Driver, tanto da aver avuto qualche ritrosia nello scritturare uomini nei progetti successivi: «Ci sono stati anni in cui ho pensato, ‘Non posso semplicemente realizzare progetti con sole donne?’».
