Senza ghiaccio non possono vivere
Il vero problema, secondo gli scienziati, è proprio questo rilasciato del ghiacciol’elemento fondamentale per la vita di questi uccelli marini. «Il destino di questi magnifici uccelli è nelle nostre mani – spiega Rod Downie, Consigliere Capo Polar & Oceans del WWF. – I pinguini imperatore sono sempre più vulnerabili ai cambiamenti stagionali del ghiaccio marino. Essi necessitano di ghiaccio stabile come piattaforma per accoppiarsi, covare le uova, allevare i pulcini e sostituire le piume durante la muta annuale». Che fare quindi? «È urgente limitare l’aumento medio della temperatura globale a 1,5 °C, proteggere le acque attorno all’Antartide, ricche di vita, e designare i pinguini imperatore come Specie Particolarmente Protette nell’incontro del Trattato Antartico di quest’anno».
Aptenodytes forsteri Pinguino imperatore Adulti e pulcini nella tempesta di neve Ghiacciaio Dawson-Lambton, Antartide
L’influenza del turismo in crescita esponenziale in Antartide
Ma potrebbe non bastare. Perché sotto accusa c’è anche il turismoanzi l’eccesso di turismo. Il famoso overtourism a cui non sembra riuscire a sottrarsi neanche un ambiente così inospitale come l’Antartide. Negli ultimi due decenni, il numero di turisti nella regione è passato da 20.000 a 120.000 circasecondo l’Associazione internazionale degli operatori turistici dell’Antartide. «Le navi da crociera che trasportano i turisti utilizzano combustibili fossili che producono particelle fini che sono responsabili dell’accelerazione dello scioglimento della neve – afferma Raul Cordero, scienziato dell’Università di Groningen (Paesi Bassi) e coautore dello studio pubblicato su Sostenibilità della natura. – La neve si scioglie più rapidamente in Antartide a causa della presenza di particelle inquinanti nelle zone frequentate dai turisti. Un solo turista può contribuire ad accelerare lo scioglimento di circa 100 tonnellate di neve».

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