Siamo stati a vedere in anteprima, nello showroom di VANNI in Piazza Carlo Emanuele II, la capsule collection di occhiali da sole nata dal loro incontro, VANNI x Oscalito. Quello che colpisce non è solo il risultato, ma la coerenza dell’idea che lo sostiene, ben spiegata da Alessandra e Giovanni Vitaloni, titolari di VANNI, e da Dario Casalini, Ceo di Oscalito: «Il vero lusso è sinonimo di rispetto: per il cliente, per chi crea le collezioni e per la Terra che ci sostiene». Tessile e occhialeria si incontrano all’insegna della filiera corta ed etica e del rifiuto delle scorciatoie e della logica del fast fashion.
Oscalito lavora il cotone da quasi novant’anni, trasformandolo in filati pregiati e capi di qualità. VANNI da quella stessa fibra ricava l’acetato di cellulosa certificato con cui realizza le sue montature. La collezione VANNI x Oscalito si compone di tre modelli di occhiali da solechiamati con nomi che suonano familiari a chi conosce Torino: Dora, Aurora e Valentine. Dora ha una forma avvolgente, Valentine è più rettangolare, contemporanea, mentre Aurora gioca su un cat-eye molto femminile.
Anche la tavolozza racconta il dialogo fra le due aziende: nero, bianco, blu e verde muschiono i filati Oscalito, a cui si aggiungono pattern distintivi che portano la firma VANNI, tra acetati damascati bluette, texture pixelate verdi e laminati fucsia.
C’è poi il confezionamento, che qui diventa parte integrante del racconto. I sacchetti portaocchiali sono realizzati in upcycling utilizzando raso di seta Oscalito color pavone. Anche questa scelta è un manifesto delle intenzioni: ciò che resta, viene valorizzato. «Non vogliamo buttare nulla, perché tutto ciò che scarti ha un costo umano e ambientale», spiega Casalini. Completano la confezione raffinata colli in filoscozia di cotone.

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