«Le tasche presentavano finiture diverse a seconda di ciò che vi veniva riposto. Quelle foderate in cotone erano più resistenti; quelle foderate in seta potevano essere destinate ai guanti da equitazione» ha aggiunto ancora Caroline, rimarcando il senso dello stile della regina Elisabetta II. «Era elegante, sobria e appropriata» ha ammesso, e «seguiva la moda alla lettera».
Le tasche in realtà sono sempre un vero tallone d’Achille per la madre dell’attuale re. Secondo alcuni il fatto che difficilmente si vedesse la regina tenere le mani in tasca sarebbe derivato proprio da un divieto impostole fin da quando era bambina, perché ritenuto un gesto poco consono e non adeguato.
Se così fosse, questo spiegherebbe il famoso ritratto, pubblicato solo nel 2019 da Ciao! (in occasione dell’uscita del libro di Angela Kelly, L’altra faccia della medaglia), che vede Elisabetta con le mani inserite nelle profonde tasche laterali del suo abito bianco. Uno scatto inedito, perché mostra la sovrana in una posa totalmente disinvolta, lontana dagli standard formali a cui siamo sempre stati abituati a vederla. Quella immagine, realizzata dal fotografo Barry Jeffery, come racconterà poi della fidanzata Angela Kelly, fu frutto di un «desiderio segreto» della regina, quello di farsi fotografare in modo informale.
