Con il suo modo di fare ironico e la sua disarmante sincerità, Aurora Ramazzotti ama raccontare parte della sua vita ai follower. Di recente, l’influencer e podcaster 29enne ha dedicato un video TikTok alla storia della sua amata gatta Saba, nota al pubblico di Aurora in quanto per 7 anni ha vissuto con leientrando a far parte di moltisismi contenuti sociali. Chi segue da tempo Aury, come la chiamano in famiglia, sa che la gatta Saba da qualche tempo a questa parte ha scelto di “trasferirsi” dalla vicina di casa. Una scelta non indolore, ma che -come ha precisato la sua mamma umana – è nata dalla precisa volontà della Micia, la quale ha fatto capire ad Aurora Ramazzotti e al suo compagno Goffredo Cerza che preferiva questa soluzione abitativaa lei evidentemente più congeniale.
Aurora Ramazzotti e la scelta di lasciare la gatta Saba libera di vivere dove sta meglio (=dalla vicina)
«Dopo 7 anni insieme a me, Saba ha detto “basta, io in questa casa non ci voglio vivere più”», spiega nel suo video TikTok Aurora Ramazzotti, la quale aveva ricevuto la micia in dono da papà Eros Ramazzotti nel 2019prima del Covid, come graditissima sorpresa. «Saba è stata il mio primo gatto. La porto a casa e diventa la mia mascotte. Poi scoppiò il Covid. Prendo Saba col trasportino e mi trasferisco a Bergamo: questo è il primo spostamento che Saba deve fare. Da lì in avanti Saba diventerà un gatto viaggiatoreperché vedendo che aveva una grande adattabilità l’ho portata veramente ovunque». Quindi Aurora Ramazzotti racconta di come, nella casa di mamma Michelle Hunziker a Bergamo, Saba ha dimostrato di adorare lo stare fuori casa ed esplorare avventurosamente i dintorni. Peccato che, un bel lockdown, Aurora Ramazzotti sia tornata nell’appartamento milanese condiviso con il compagno Goffredo Cerza. Qui l’avventurosa gatta Saba ha iniziato a dare segnali di insofferenza per la sua casa cittadina. La situazione non è migliorata con la nascita del figlio di Aurora Ramazzottio, Cesare, e Saba abbiamo continuato a dimostrare agitazione, facendo capire di voler uscire dalla porta quanto più spesso possibile.
