Nuovi scenari nel mondo degli affitti brevi. Immaginate di arrivare davanti all’appartamento che avete affittato per un paio di giorni o un paio di settimane senza dover aspettare l’host esenza dovervi scambiare alcuna chiave al momento dell’ingresso. Per milioni di viaggiatori e proprietari, è questa la nuova realtà: il processo di digitalizzazione dei processi di check‑in e check‑out sta riscrivendo il manuale dell’ospitalità negli affitti brevi. Serrature intelligenti, videocitofoni con accesso remoto e piattaforme integrate con i principali canali di prenotazione eliminano i punti di attrito tradizionali, ottimizzando tempi, costi e sicurezza e spingendo sempre più il settore verso l’automazione. Di seguito qualche dettaglio in più.
Affitti brevi sempre più smart: meno chiavi, più dispositivo
La pietra angolare della nuova esperienza di check‑in è la smart lock: serrature elettroniche che consentono l’ingresso all’alloggio senza bisogno di chiavi fisiche. Il tutto tramite codici temporanei, smartphone o chiavi digitali condivise tramite app. Questi sistemi possono essere collegati a Property Management System (PMS) e piattaforme come Airbnb o Prenotazione, generando automaticamente codici validi solo per il periodo della prenotazione e attivabili al momento dell’arrivo. In Italia esistono soluzioni come OK, a casache vanno oltre la semplice apertura della porta: offrono self check‑in autonomo anche senza connessione Internet, gestione dei portoni condominiali senza approvazione assembleare e integrazione con PMS per gestire agilmente in un’unica piattaforma check‑in, raccolta documenti, comunicazioni e tasse di soggiorno. Ancora, dispositivi come la Nuki Smart Lock si installa internamentesenza lavori invasivi, permettendo di inviare codici digitali ai vostri ospiti e monitorare ogni accesso da remoto tramite app.
Affitti brevi: sistemi di identificazione dell’ospite e la porta si apre
Ma l’evoluzione non si limita alle smart lock: la tendenza più recente nel mondo (in boom) degli affiiti brevi riguarda sistemi biometrici e di riconoscimento facciale per verificare rapidamente e con precisione l’identità dell’ospite. Secondo quanto riportato da Minutola stragrande maggioranza dei i viaggiatori preferiscono esperienze contactless e digitali quando si tratta di affitti breviconsiderando lo smart lock ottimale per l’accesso senza chiavi. Come si legge sul portale di Cambia soluzioni alberghierel’uso di scansioni del volto e/o di impronte digitali (integrato direttamente attraverso link inviati via SMS o email) consente di ridurre significativamente i tempi di check‑in. Tuttavia, l’adozione di tecnologie così avanzate si confronta oggi con normativa e preoccupazioni a tema privacy: in Italia e in Europa, infatti, la questione del riconoscimento digitale delle persone negli affitti brevi è oggetto di dibattito Si tratta di una possibile regolamentazione specifica da avviare e implementare.
