Close Menu
The Fashion Maison
    What's Hot

    Belén Rodriguez: «Sono tornata ad amarmi. Il sì detto per paura pesa più di ogni no sincero»

    July 29, 2026

    Crocs e Famous Footwear si uniscono ancora per mostrare il loro lato caritatevole

    July 29, 2026

    Chi è Kalu Putik: il creatore etiope da 7 milioni di follower che veste come Balenciaga usando – letteralmente – i rifiuti

    July 29, 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook X (Twitter) Instagram
    The Fashion Maison
    • Home
    • Fashion
    • Lifestyle
    • Beauty
    • Footwear
    • People
    The Fashion Maison
    Home»Lifestyle»Piccoli rifiuti elettronici, tra obbligo e disinformazione: disfarsene correttamente è semplicissimo e gratuito
    Lifestyle

    Piccoli rifiuti elettronici, tra obbligo e disinformazione: disfarsene correttamente è semplicissimo e gratuito

    redazioneBy redazioneFebruary 24, 2026
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email Copy Link

    Giacciono nei nostri cassetti di casa aspettando di essere portati in scarica: decine di cavi aggrovigliati, caricabatteria, telecomandi, rasoi elettrici, asciugacapelli e cellulari dei tempi che furono. Sono io RAEE, i piccoli rifiuti elettronici. Ma i buoni propositi non sempre si traducono in azioni concrete. Il tempo parla di oltre 200 milioni di apparecchiature elettriche non più utilizzate. Circa 9 a famiglia.

    La buona notizia è che disfarsene correttamente è, nella maggior parte dei casi, semplicissimo e gratuito: basta consegnarli ai negozi di elettronica, gratuitamente e senza bisogno di comprare qualcosa. Eppure, a più di dieci anni dall’entrata in vigore della legge apposita, qualcosa ancora scricchiola.

    A dieci anni dall’entrata in vigore dell’articolo 11 del decreto legislativo 49/2014, che obbliga i negozi di elettronica sopra i 400 metri quadrati a ritirare gratuitamente i RAEE sotto i 25 centimetri anche senza acquisto, Legambiente ha deciso di verificare sul campo. La ricerca Missione RAEE: Zero scusecondotta tra ottobre e dicembre 2025, ha monitorato 141 volontari che si sono presentati in incognito in altrittanti grandi negozi di elettronica distribuiti in otto regioni italiane, con in mano un piccolo rifiuto elettronico e una domanda semplice: posso lasciarlo qui gratuitamente?

    L’86% promosso, il 14% rimandato

    Il quadro generale è positivo. Nell’85,8% dei casi il conferimento è andato a buon fine, e quasi sempre senza ostacoli. Nel 59% dei negozi il RAEE è stato inserito in un contenitore dedicato e visibile; nel 38% è stato ritirato direttamente alla cassa. Solo in una minoranza dei casi il punto di raccolta non era ben segnalato.

    Eppure il 14% dei negozi monitorati non ha consentito la consegna. In undici casi è stato dichiarato che il punto vendita effettuava solo il servizio «1 contro 1», cioè il ritiro dell’usato esclusivamente a fronte dell’acquisto di un prodotto nuovo equivalente. In altri casi si accettavano solo lampadine o batterie, oppure il personale ha affermato di non essere abilitato al servizio. Complessivamente, nel 16% dei punti vendita il personale non conosceva l’esistenza dell’“1 contro 0”. Un vuoto informativo che pesa, considerando che si tratta di un obbligo di legge.

    correttamente disfarsene disinformazione elettronici gratuito obbligo Piccoli rifiuti semplicissimo tra
    Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email Copy Link
    redazione
    • Website

    Related Posts

    Chi è Kalu Putik: il creatore etiope da 7 milioni di follower che veste come Balenciaga usando – letteralmente – i rifiuti

    July 29, 2026

    Come fotografare i monumenti più famosi in modo originale. Qui i consigli di un fotografo esperto

    July 29, 2026

    Tutte le volte che Elon Musk ha fatto previsioni sul futuro, dall’AI a Marte (passando per l’internet universale)

    July 28, 2026
    Top Posts

    Tommaso Melani, RIP – Un’altra giornata triste per l’industria

    May 7, 2026

    Kim Cattrall si è sposata (e c’è moltissima Carrie Bradshaw nel suo abito)

    December 5, 2025

    Giorgina Siviero, la signora della moda di Torino: «Ai miei tempi si parlava di bellezza. Poi la moda è diventata schizofrenica, è stata dopata e usata in modo improprio. Oggi siamo all’inizio di una rivoluzione… che chissà dove ci porterà»

    January 3, 2026
    Stay In Touch
    • Facebook
    • YouTube
    • TikTok
    • WhatsApp
    • Twitter
    • Instagram
    The Fashion Maison
    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • Privacy Policy
    • Termini e Condizioni
    • Disclaimer
    • Chi Siamo
    • Contattaci
    © 2026 Copyright - The Fashion maison.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.