Lo guardo Kim Basinger invece, nonostante sia stato studiato quattro anni prima (9 settimane e mezzo fu girato nel 1984), risulta essere pura avanguardia rispetto allo spirito del tempo, basti pensare che anche la Barbie con il modello Giorno e Sera era ciò che ci si attendeva dalla moda in quel periodo.
L’azione di vestire e spogliare sono l’afrodisiaco di John Grayecco yuppie interpretato da Mickey Rourke. Con un foulard francese da 300 dollari venduto in una bancarella riuscirà a sedurre la donna di cui si è invaghito in una tavola calda di Chinatown. Si vede che Elizabeth è a suo agio in quel mercato delle pulci e da lì potrebbe venire gran parte dei suoi vestiti o così, forse, ci vogliono far credere.
Le persone in carne ed ossa che camminavano ogni giorno per le strade di New York sono state la fonte dalla quale la costumista Bobbie Read si è abbeverata per immaginare il looke di conseguenza la personalità, di Elizabeth prima di incontrare John. Si tratta di una donna divorziata che non ha ancora voglia di rimettersi in gioco e che si protegge anche con cappottoni spinati, cardigan di lana e gonne larghe fino ai piedi. Un trench in particolare ricorre più volte. È un soprabito destrutturato fuori misura portato con disinvoltura, una coperta di Linus nella quale trovare rifugio. Un capo che proietta lo stile del personaggio nel decennio successivo, anticipando un minimalismo chic che qui incontra echi del grunge.
I capisaldi del guardaroba di Elizabeth sono i maglioni intrecciati, le T-shirt bianche, le salopette, le camicie dal taglio maschile, i jeans neri ei calzettoni tubolari di spugna. I tessuti degli abiti di sono naturali, la lana e il lino sono tattili, la loro matericità esce dallo schermo. John la conosce vestita così ma la vuole cambiare infilandola a forza nei completi femminili che si vedono a Wall Streetil luogo dove lui prospera e lavora. La natura della loro relazione, che oggi non esiteremmo a definire tossica, non ci compete in questa sede. Tuttavia è emblematico osservare quanto l’abbigliamento, dell’uno e dell’altro, sia stato strumentale per osare illustrare una dinamica che 40 anni fa non aveva un’etichetta così precisa.

